La filosofia


Porre attenzione all’essenza delle cose



Il termine kung fu viene spesso male interpretato, con esso tendenzialmente si tende ad identificare la totalità delle arti marziali cinesi in maniera generica. La traduzione più fedele invece, sarebbe “abilità conseguita attraverso il duro lavoro”. Il kung fu è quindi un abilità che viene conseguita, come ? Attraverso un percorso. Esso è soggettivo, ogni persona farà un percorso diverso ed otterrà risultati diversi. Ogni persona ha qualità e  caratteristiche proprie, quello che fa il kung fu è tirarle fuori ed elevarle al massimo. Ciò che diversifica i vari stilidi kung fu è solo il metodo che essi utilizzano, non il fine ultimo che perseguono. Ognuno di noi è fatto a suo modo, ognuno percepisce se stesso in maniera leggermente diversa da come è realmente, poi ancora cerca di mostrarsi agli altri in modo differente, a seconda del modello a cui vuole aderire, ed infine viene percepito in maniera diversa a seconda della persona che incontra. L’unica cosa che conta è come questa persona è realmente , conta solo la sostanza. La sostanza è l’ unica cosa su cui si deve lavorare.

 

Lam Sai Wing 21

 

Il kung fu permette di fare proprio questo, mostrarci per come siamo fatti realmente, e lavorare su quello, riconoscere i propri limiti e le proprie paure , prenderne atto ed affrontarli. La vera sfida non è essere migliore o più forte di qualcun altro, la vera forza sta nel superare se stessi, nel riuscire a migliorarsi. Per fare ciò non si può non essere umili ed onesti. Si può certo fingere con gli altri, ma non si può mentire a noi stessi. Per ottenere i risultati più alti sarà necessario praticare con il giusto atteggiamento. Due componenti influiranno in maniera determinante su questo percorso di crescita: il maestro e l’ allievo.

 

Il maestro deve essere una persona capace, che realmente conosce l’arte, una persona che ha affrontato se stessa, e che  non mette il proprio ego o le proprie ambizioni davanti agli altri, consapevole delle proprie capacità e dei propri limiti. Onestà, sincerità, umiltà, spirito di sacrificio, senso di giustizia, compassione sono tutte qualità che egli deve perseguire. Sarebbe bene che egli non abbia troppa presunzione “nell’ insegnare”, ma piuttosto dovrebbe sforzarsi di creare le migliori condizioni affinché gli allievi possano imparare, dovrebbe agire nel solo interesse di favorire nel migliore dei modi la crescita dei propri allievi.
Dal canto suo l’ allievo ha il dovere di impegnarsi nella pratica quanto più può, di portare rispetto  al maestro e di averne per ciò che pratica. Il kung fu è molte cose: è allenamento , è abilità nel combattimento, è tradizione, cultura, crescita personale, rispetto, consapevolezza , comprende tutto ciò che fa parte della persona e quindi con essa si sviluppa e cresce, di fatto la pratica di quest’arte dura una vita intera,la sua evoluzione invece continua, essendo tramandata da persona a persona.

 

Non bisognerebbe creare falsi miti, o false credenze il kung fu è chiaro, semplice,  tutto deve essere trasparente , l’unico segreto è la pratica, praticare e basta. Più assiduamente e seriamente si pratica, maggiori saranno i risultati. Nel kung fu tutto è dimostrabile , non esistono poteri speciali ,ogni movimento ha una funzione precisa  e pratica, ogni tecnica deve essere spiegata chiaramente affinché il praticante capisca cosa sta facendo. Non esistono tecniche troppo elaborate o movimenti che non siano applicabili in combattimento efficacemente.