La scuola


Pratica, rispetto, crescita



La Scuola ha come obiettivo la pratica e la diffusione dello stile nella sua essenza, al giorno d’oggi il kung fu è visto come una disciplina mistica e misteriosa, spesso completamente distaccata dalla realtà, e purtroppo questa definizione non si discosta molto da ciò che in molti casi viene venduto come kung fu.

 

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Il kung fu è lavoro, è crescita , è sacrificio ed allenamento, è sostanza, è praticità, è rispetto e umiltà, è saper combattere (in qualsiasi forma si manifesti il nemico, che sia esso un aggressore vero e proprio oppure un semplice aspetto della nostra personalità che ci crea problemi e non riusciamo a superare), è verità e consapevolezza (di se e degli altri) è moltissime cose, troppe per elencarle tutte. Molto più semplice è chiarire cosa non è: non è soldi, non è business, non è accrescimento del proprio ego, non è un lavoro retribuito economicamente, non è misticismo.

La scuola intende dare la possibilità a tutti di praticare questa disciplina in maniera seria, le uniche cose richieste sono serietà e dedizione alla pratica. Il denaro non deve essere un vincolo all’apprendimento. Il kung fu non è una cosa che si può acquistare. La scuola mantiene un atteggiamento di totale apertura nei confronti di altre scuole, riteniamo che da un confronto costruttivo e privo di spirito competitivo non si può che ottenere una crescita reciproca. La pratica è di tipo tradizionale e non si perseguono fini sportivi, ad ognuno è richiesto di impegnarsi secondo se sue possibilità, ed ogni praticante seguirà un percorso soggettivo.

 

La figura del maestro deve essere ben chiara, egli non è altro che il detentore di un tipo di conoscenza e nulla di più. Il ruolo di maestro ed il rispetto che gli è dovuto devono essere riconosciuti in maniera spontanea a naturale dagli allievi, per esser più chiari: il maestro assume il suo ruolo solo nell’istante in cui alcune persone lo riconoscono come tale. I ruoli non possono essere imposti ma solo riconosciuti. Egli inoltre deve essere una persona che ha come unico interesse la crescita dei sui allievi, non a caso il termine utilizzato per identificare il maestro di kung fu in cinese è Shifu (insegnante/padre), il che lascia intendere abbastanza chiaramente quale il suo ruolo debba essere.

 

Và da se che il maestro ha un enorme responsabilità nei confronti dei propri allievi e nei confronti di ciò che insegna. Ad ogni persona bisogna insegnare in maniera leggermente diversa secondo le sue attitudini, questo non è affatto semplice ed oltre ad una reale comprensione e profonda conoscenza dell’ arte è necessaria un attitudine particolare che non tutte le persone hanno.